Maggio 14, 2023 VIVERE GREEN Nessun commento

Sono state assegnate le Bandiere Blu 2023, i riconoscimenti che premiano le località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti negli ultimi quattro anni. Rispetto all’anno scorso ci sono alcune novità, mentre Cattolica non è stata riconfermata. In cima alla classifica delle Regioni con il maggior numero di spiagge premiate ci sono Liguria e Puglia.

Sono 226 le località rivierasche e 84 gli approdi turistici che quest’anno in Italia possono fregiarsi della Bandiera Blu, il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education alle località che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Rispetto all’anno scorso c’è stato un aumento. Tutte quelle del 2022, ad eccezione di Cattolica, sono infatti state riconfermate e alle lista si sono aggiunte 17 new entries.

Al momento è la Liguria la Regione col numero più alto di Bandiere Blu (34) seguita dalla Puglia (32). Più in generale, le località italiane premiate corrispondono a un quarto delle spiagge del nostro Paese e a circa l’11% di quelle che hanno ottenuto il riconoscimento a livello mondiale.

Le novità

L’elenco delle nuove località premiate non è ancora stato pubblicato sul sito. Secondo quanto si apprende si tratta però di: Catanzaro e Rocca Imperiale (Calabria), San Mauro Cilento (Campania), Gatteo (Emilia Romagna), Laigueglia e Sori (Liguria), Sirmione e Toscolano Maderno (Lombardia), Porto San Giorgio (Marche), Termoli (Molise). San Maurizio D’Opaglio e Verbania (Piemonte), Gallipoli, Isole Tremiti, Leporano e Vieste (Puglia) e Orbetello (Toscana). Non tutti questi territori sono sul mare: il riconoscimento può infatti andare anche a spiagge lungo i laghi oltre che marine.

L’assegnazione

Le Bandiere Blu vengono assegnate dalla Foundation for Environmental Education (Fee), un’organizzazione non governativa che promuove lo sviluppo sostenibile. Quelle italiane sono state rese note al seguito di una cerimonia che si è svolta a Roma venerdì mattina presso la sede del CNR, alla presenza della ministra del Turismo Daniela Santanchè.

Il riconoscimento viene dato sulla base di 32 criteri che vengono aggiornati periodicamente così da spingere le amministrazioni locali ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente. Gli indicatori più importanti sono l’assoluta validità delle acque di balneazione e regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva. Dopodiché vengono considerati anche altri aspetti come l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione, la percentuale di allacci fognari nel territorio, la gestione dei rifiuti, l’accessibilità, la sicurezza dei bagnanti. Si tiene conto anche della cura dell’arredo urbano e delle spiagge, della valorizzazione delle aree naturalistiche e delle iniziative promosse dalle amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo.

I Comuni hanno potuto presentare direttamente i risultati relativi alle acque in quanto c’è piena corrispondenza tra quanto richiesto dalla FEE e quanto effettuato dalle Agenzie regionali per la protezione dell’Ambiente, in termini di numero di campionamenti e di indicatori microbiologici misurati.

L’aumento delle Bandiere Blu

Claudio Mazza, presidente della Fondazione Fee Italia, ha sottolineato che il numero di località che possono fregiarsi di questo provvedimento è sempre più alto. “Anche quest’anno registriamo un notevole incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu, ben 226 con 17 nuovi ingressi. Una progressione che cresce di anno in anno. Basti pensare che nel 1987 – primo anno dell’assegnazione del riconoscimento – i Comuni Bandiera Blu in Italia sono 37, nel 1997 arrivano a 48, nel 2007 a 97, nel 2017 diventano 164, fino ad arrivare a oggi, con sempre più località che si avvicinano al percorso facendo una chiara scelta di campo per la sostenibilità”.

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Written by Paola Olivieri