DOPO L’INFLUENZA È FACILE CHE LE VIE RESPIRATORIE RIMANGANO INFIAMMATE, AIUTIAMOLE CON LE ERBE BALSAMICHE E LENITIVE.

Può capitare che dopo una forma influenzale ormai passata, la tosse secca si tramuti in grassa e quindi produttiva, con catarro e secrezioni. In entrambi i casi è opportuno un controllo medico, vista la forma respiratoria appena trascorsa. Nel frattempo, alcune erbe possono essere d’aiuto.

 

Di per sé la tosse non è una malattia ma un semplice sintomo che insorge ogni qualvolta le mucose delle vie respiratorie vengono irritate. La tosse è quindi un meccanismo di difesa che il nostro corpo adotta per neutralizzare e rimuovere una sostanza irritante presente nelle vie aeree. Tale sintomo è talmente diffuso da rappresentare il disturbo più frequente per cui ci si rivolge al medico. La stimolazione delle zone riflessogene situate nei condotti che portano l’aria ai polmoni può avvenire per la presenza di:

  • infezioni di origine virale o batterica (tipica conseguenza delle malattie da raffreddamento o di polmoniti, tracheiti, laringiti, bronchiti e simili)
  • allergie
  • agenti irritanti (fumo, polvere, vapore, inquinamento)
  • repentine variazioni climatiche
  • corpi estranei (una briciola di pane andata di traverso)

La tosse può insorgere anche come causa secondaria di specifiche malattie o derivare dall’utilizzo di alcuni farmaci. Normalmente il tossire è un meccanismo involontario stimolato dall’eccitazione di specifici recettori presenti lungo le pareti delle vie respiratorie. In presenza di muco eccessivo o di altri agenti casuali, al cervello viene inviato un segnale che porta alla loro espulsione insieme all’aria contenuta nei polmoni e nelle vie aeree. Tale meccanismo di difesa abbina all’occlusione della glottide una contemporanea contrazione dei muscoli espiratori aumentando notevolmente la pressione all’interno delle vie respiratorie. Non appena la glottide viene aperta si verifica una rapida, violenta e rumorosa fuoriuscita di aria che normalmente porta con sé tutto ciò che disturba il respiro. Occorre tuttavia precisare che il tossire non è sempre un atto spontaneo; il soggetto può infatti trattenersi o provocare intenzionalmente il colpo di tosse come avviene nella tosse nervosa.

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Sciroppo

 

In commercio si trovano sciroppi naturali capaci di agire sia sulla forma secca, calmando l’irritazione delle mucose, che su quella grassa, idratando e favorendo l’eliminazione del muco. Possono essere formulati con miele, unitamente a piante come elicriso e piantaggine. In genere sono ben tollerati, eccetto particolari sensibilità individuali nei confronti dei principi fitoterapici usati. Sono disponibili anche tisane già pronte arricchite di oli essenziali di eucalipto e menta che a contatto con l’acqua calda rendono disponibili i loro effetti balsamici. Pratiche ed efficaci sono anche le pasticche o caramelle a base di pino mugo, cespuglio sempreverde ed aghiforme che possiede spiccate proprietà espettoranti e antinfiammatorie.

Un rimedio utile soprattutto in presenza di tosse grassa è una tisana con proprietà espettoranti, secretolitiche e secretomotorie, composta da una miscela di droghe vegetali. Il primo ingrediente attivo di questa tisana è l’edera, le cui foglie possiedono proprietà espettoranti, antispastiche e mucolitiche. Lo stesso dicasi per il timo, droga ad oli essenziali dotata di un effetto espettorante diretto, antinfiammatorio, spasmolitico ed antitussivo; per le sue proprietà, viene consigliata nei casi di bronchite, catarro e pertosse. Altri due ingredienti funzionali di questa tisana sono l’eucalipto e la liquirizia; al primo si ascrivono proprietà simili al timo, con cui condivide anche blande attività antisettiche. Per la liquirizia, invece, oltre alla funzione correttiva del sapore, sono state dimostrate proprietà espettoranti e mucolitiche, con aumento della secrezione bronchiale e del trasporto del muco verso l’esterno. L’ultimo ingrediente, il papavero, è il padre della codeina e del destrometorfano, due potenti antitussivi largamente usati in specialità medicinali registrate; l’azione dei petali di papavero in tal senso non è mai stata pienamente dimostrata, ma è pur vero che la droga riconosce un uso popolare assai vasto e non presenta controindicazioni degne di nota. In virtù degli ingredienti utilizzati, questa tisana contro la tosse andrebbe assunta soltanto per periodi limitati (non superiori alle 4-6 settimane), con particolare prudenza nei seguenti casi: uso di diuretici tiazidici, epatopatie, malattie infiammatorie delle vie intestinali e bambini di età inferiore ai due anni.

 

Ingredienti: Edera (foglie) 5g; Timo (parti aeree) 30g; Eucalipto (parti aeree) 10g; Liquirizia (radice) 40g; Papavero (petali) 15g. Le droghe utilizzate in questa tisana contro la tosse devono essere adeguatamente sminuzzate nel cosiddetto “taglio tisana”.

L’infusione si prepara versando 150 ml di acqua bollente per cucchiaio di miscela e lasciando riposare in un recipiente coperto per 10-15 minuti; si consiglia di assumere la tisana contro la tosse ancora calda, tre volte al giorno.

 

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Written by Paola Olivieri