Morus  L.

 

Parte utilizzata: in Fitoterapia si utilizzano tutte le parti della pianta; fiori, corteccia, foglie e frutti.

Descrizione. Il Gelso è una pianta legnosa appartenente alla famiglia delle Moracee originaria dell’Asia, ma anche diffuso, allo stato naturale, in Africa e in Nord America. Le principali specie conosciute e rinvenibili in Italia e in Europa sono il Gelso bianco (Morus alba) e il Gelso nero (Morus nigra). E’ un albero perenne con un breve tronco brunastro, raggiunge i 15 m di altezza ed ha una chioma rotonda e densa. Le foglie sono caduche, alterne, cuoriformi, cioè di forma ovale o a base cordata con margine dentato, sono verde scuro, inoltre nel gelso nero sono più piccole di quelle del gelso bianco. I fiori, compaiono ad aprile/maggio, sono monosessuati e le piante dioiche; sono privi di un involucro completo e sono riuniti in infiorescenze molto compatte: quelle maschili sono di tipo amento in forma cilindrica, quelle femminili più arrotondate e talvolta simili a capolini. Il “frutto” del gelso è in realtà una infruttescenza detta sorosio costituita da tanti piccoli frutti accostati, generati da altrettanti fiori, e quindi altrettanti ovari. Il tutto è disposto su uno stelo, assumono un colore violaceo a maturazione verso luglio-settembre.

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Albero del Gelso

Storia.  Il gelso è una pianta importata in tempi remoti dall’Oriente; quello nero sembra giungere dall’Armenia e dalla Persia, e secondo alcuni autori perfino dai monti del Nepal, mentre quello bianco si ritiene bensì originario della Cina. La prima tra le due specie a spandersi, in tutto il bacino del Mediterraneo già nell’epoca romana, è stata il gelso nero, coltivato specialmente per la bachicoltura e che poi, in un secondo tempo è stato rimpiazzato per questo scopo dal gelso bianco.

Il gelso nero ha continuato, così, ad essere coltivato principalmente a scopo ornamentale, e per assicurarsi i frutti che venivano adoperati, fin dall’antichità per produrre gelatine e marmellate. Oltre che per l’alimentazione il gelso nero veniva sfruttato anche per alcune proprietà medicinali, descritte già da Galeno, che considerava i frutti purganti a maturità, mentre immaturi e con le foglie erano astringenti, dunque le more di gelso sono entrate a far parte anche della medicina popolare come rimedio contro le infiammazioni alla bocca e alle vie respiratorie, e il decotto delle foglie come diuretico.

Il gelso bianco, al contrario, dopo aver sostituito quello nero perché di qualità superiore, ed aver ricoperto un ruolo di primaria importanza dal punto di vista economico per ciò che riguardava la produzione della seta, è stato abbandonato anche in seguito alla comparsa dei tessuti artificiali

Proprietà. Gli usi del gelso sono veramente tanti e variano molto da nazione a nazione. I frutti sono commestibili ed hanno anche un sapore piuttosto gradevole per cui, soprattutto in passato erano usati come alimento. 100 grammi di more di gelso hanno una resa calorica pari a 43 calorie.

L’assunzione di more di gelso è utile per il rafforzamento del sistema immunitario.

I frutti per la presenza di pectine sono leggermente lassativi; contengono poi vitamina A e C, calcio, fosforo, gomme e tannini, ad azione astringente, che li rendono utili contro la tosse ed i catarri bronchiali.

Le foglie della pianta contengono sostanze molto utili alla nostra salute, si possono assumere tramite la preparazione di una tisana che avrà proprietà depurative, diuretiche ed antibiotiche. Le foglie per la loro attività diuretica sono utilizzate contro la formazione di edemi, ed alcuni autori gli attribuiscono una attività febbrifuga.

L’estratto ottenuto dalle foglie sembra avere azione riequilibrante del metabolismo cellulare, e in grado di far diminuire il contenuto di colesterolo e grassi nel sangue.

Inoltre ontengono una buona percentuale di resveratrolo, una sostanza in possesso di proprietà antiossidanti  e capace di contrastare l’attività dei radicali liberi. I benefici per la salute includono anche il rallentamento dell’invecchiamento cellulare. Anche la discreta quantità di vitamina C, oltre a difendere l’organismo da raffreddori ed influenze, lo aiuta a contrastare l’attività dei radicali liberi. Sempre grazie al resveratrolo le more di gelso hanno aiutano a fluidificare il sangue. I benefici sono per la circolazione sanguigna e la salute del cuore.

In fitoterapia principalmente viene utilizzato come ipoglicemizzante e antianemico. Studi clinici hanno dimostrato come, in seguito alla somministrazione di estratti di foglie di gelso nell’uomo normoglicemico la glicemia si abbassa in modo sensibile, mentre nei casi di iperglicemia si ha un effetto ancora più marcato; non si conosce però esattamente il meccanismo di azione. L’azione antianemica è invece dovuta alla presenza di composti essenziali per la ematopoiesi tra cui ac. folico. Oltre a ciò il gelso contiene una sostanza chiamata Deoxinojirimicina (DNJ) che è in grado di rallentare l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi nell’intestino; questo impedisce che si verifichino picchidell’ormone insulina (che controlla i livelli glicemici nel sangue), con effetto anti-fame, prevenendo quindi lecondizioni che predispongono ad una sovralimentazione. L’azione dimagrante sembra essere coadiuvata dalla presenza di vitamina B6, niacina e riboflavina, tutti enzimi che partecipano al metabolismo dei carboidrati, attivandolo ulteriormente. Per beneficiare dell’effetto spezza-fame e ridurre l’assorbimento dei carboidrati è consigliabile consumare una tazza di tisana alle foglie di gelso bianco prima dei pasti, evitando l’aggiunta di zucchero per ottimizzarne l’efficacia.

Le more di gelso hanno buoni contenuti di vitamina K, ferro, calcio, fosforo e magnesio, questi composti fanno di questi frutti un alimento ideale per la formazione ed il mantenimento del tessuto osseo.

La presenza di zeaxantina, un importante carotenoide, protegge la retina dagli effetti nocivi dei raggi UVA tramite un attività di filtrazione.

La corteccia è utilizzata come antiinfiammatoria per le vie respiratorie e come stimolante della motilità gastrointestinale.

Impiego. Dal punto di vista alimentare il frutto migliore è sicuramente quello del gelso nero, che per il suo sapore dolce e gradevole potrebbe tranquillamente essere mangiato anche al naturale una volta raggiunta la maturità, cioè quando ha assunto un colore viola scuro quasi nero, tuttavia più spesso si preparano marmellate e sciroppi, e per la presenza di una discreta quantità di zuccheri si possono ottenere, per fermentazione, delle bevande alcoliche.

Le more di gelso vengono anche utilizzate in cosmesi e dall’industria alimentare. In cosmesi le more vengono utilizzate per la preparazione di creme e lozioni idratanti. Nell’industria alimentare si utilizzano per la colorazione e l’aromatizzazione dei gelati.

Le foglie del gelso e la corteccia vengono impiegate in fitoterapia per la preparazione di infusi e tisane dai più svariati effetti. Del gelso bianco vengono utilizzate prevalentemente le foglie a scopo officinale e si raccolgono nei mesi di maggio e giugno. Le foglie di gelso bianco e nero è possibile utilizzarle per le loro proprietà antibatterica e antivirale, grazie all’azione della morina (un flavonoide), e diuretica, per la presenza di acido folico, manganese, rame, zinco, composti volatili e aminoacidi.

Infuso di foglie di Gelso

Decotto per stimolare l’appetito: far bollire 25 g di corteccia in mezzo litro d’acqua; filtrare il decotto dalle foglie, lasciar raffreddare; bere dopo aver aggiunto un cucchiaino di miele.

Colluttorio: farla bollire la radice in un litro di acqua per dieci minuti; utilizzare il decotto raffreddato per fare sciacqui orali e gargarismi. La preparazione ottenuta dalla radice (colluttorio) viene impiegata contro stomatiti e afte della bocca proprio per la sua azione astringente data dai tannini.

 

Tisana depurativa: far bollire le foglie in un litro d’acqua per tre minuti; bere dopo aver filtrato.

Decotto anti-ipertensione: far macerare le foglie fresche in acqua bollente, per poi filtrare e bere.

BELLEZZA – Crema per la pelle con azione lenitiva e decongestionante: è sufficiente bollire e pestare le foglie per poi applicarle nella zona di interesse per ottenere un immediato sollievo!

Avvertenze. Evitare l’assunzione in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti e di prendere nel caso in cui si stanno assumendo ipoglicemizzanti orali.

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Written by Paola Olivieri