Melissa officinalis L. – Parte utilizzata: foglia

 

Descrizione. La Melissa è una pianta erbacea spontanea, perenne e rustica, molto ricercata dalle api, proprio per questo prende il nome dal greco mélissa. Originaria dell’Asia minore, cresce spontaneamente nell’Europa meridionale e nell’Asia occidentale, in Italia la si può trovare lungo le siepi e nelle zone ombrose, ma viene anche coltivata nei giardini. Possiede steli diritti, foglie opposte di aspetto goffrato, rugose al tatto e che, quando vengono sfregate, rilasciano un odore simile al limone, molto dolce, dovuto al suo olio essenziale. I fiori iniziano a sbocciare nel mese di giugno, sono di colore bianco con leggere sfumature rosa pallido, hanno forma di calice campanulato con la corolla tubolosa.

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Storia. La Melissa fa parte della farmacopea universale a partire dalla Grecia antica ed è stata introdotta in Francia nel Medioevo, dove ebbe un periodo di grande fama. Possiede una storia molto antica, dato che è stata coltivata da molte civiltà come gli Arabi, i Romani, Francesi, che già ne conoscevano le molte proprietà curative.
Carlo Magno ne ordinò la coltivazione nei giardini medicinali del regno, in modo da averne sempre in abbondanza, mentre l’acqua di melissa delle Carmelitane francesi era rinomata per la sua efficacia contro numerosi disturbi, sia fisici che nervosi: adoperata contro l’ipereccitabilità, il nervosismo e l’insonnia, si preparava macerando melissa, limone, angelica, cannella, garofano, noce moscata e coriandolo, veniva utilizzata anche come tonico e sedativo negli attacchi isterici e nelle convulsioni. La melissa è definita da sempre un’amica dell’umanità.

 

Proprietà. La droga è costituita dalle foglie essiccate spesso accompagnate dalle sommità fiorite, da dove si ottiene un olio essenziale mediante distillazione in corrente di vapore. Oltre all’olio essenziale, i costituenti attivi della Melissa sono polifenoli, cumarine, acidi triterpenici, citronellolo, geraniolo, linalolo, tannini, resine, sostanze amare, acido rosmarinico, mucillaggini, flavonidi.
L’uso della Melissa è conosciuto per la sua azione rilassante e sedativa. Inoltre, la Melissa agisce sugli spasmi intestinali minori. Numerosi studi clinici hanno messo in evidenza gli effetti della Melissa sulla qualità del sonno, l’ansia o il miglioramento dell’umore. Inoltre, la Melissa cura i disturbi che hanno origine nervosa: colon irritabile, gastralgie, nausea, vomito, flatulenza, spasmi intestinali e digestivi, coliti, crampi allo stomaco, eruttazioni. Utile in caso di disturbi da stress, stanchezza, insonnia di origine nervosa, inappetenza, cattiva digestione, emicrania, bronchite, palpitazioni, tensione premestruale. La Melissa è anche consigliata in caso di vomito gravidico e ha un’azione benefica sui ronzii nell’orecchio che sono delle sensazioni uditive sgradevoli.

 

Impiego. La Melissa può essere assunta sotto forma di:

  • tisana 1 cucchiaino di foglie essiccateper ogni tazza da 250 ml di acqua calda. Versare le foglie essiccata in ogni tazza e coprire con acqua calda. Lasciare in infusione per 5 minuti, poi filtrate; se occorre, dolcificare a piacere.
  • decotto 2 cucchiaini di foglie di melissa fresca tritate per ogni 250 ml d’acqua. Portare ad ebollizione l’acqua con le foglie di melissa fresche, lasciate sobbollire per 5 minuti, filtrare e versare. Per rendere più gradevole il decotto è possibile aggiungere qualche goccia di succo di limone aggiungere miele o sciroppo di agave. Bere 1 o 2 tazze al giorno.

Avvertenze. L’utilizzo della Melissa è controindicato in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti della pianta stessa, e in soggetti con glaucoma e patologie tiroidee.  

 

ASSOCIAZIONI

 

SPASMI INTESTINALI DI ORIGINE NERVOSA

Argilla Verde

 

DISTURBI DELL’UMORE

Iperico

 

ANSIA

Rhodiola

 

NERVOSISMO E STRESS DELL’ADULTO

Biancospino, Rhodiola

 

 

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Written by Paola Olivieri