Panax Ginseng L. – Parte utilizzata : radice

Descrizione. Il Ginseng è un genere di piante perenni a crescita lenta con le radici carnose, appartenente alla famiglia Araliaceae, comunemente note come ginseng. Proviene da piante coltivate in Corea, Cina o Giappone, perché quello selvatico è diventato molto raro nelle regioni di origine (Corea, Nord-Est della Cina, Est della Siberia). E’ una pianta erbacea perenne, che presenta una radice tuberizzata ben sviluppata, di colore giallo-biancastro, costituita da un fittone centrale che si dirama in due fittoni laterali dai quali dipartono numerose radichette sottili; questa sua radice antropomorfa, ha stuzzicato l’immaginazione di parecchia gente. Si deve attendere che la pianta abbia raggiunto almeno 6 anni d’età per raccoglierne la radice. Presenta fusti eretti, ramificati che portano delle foglie palmato-lobate a 5 foglioline con margine seghettato. I fiori sono di colore bianco-verdastri, riuniti in ombrelle. Il frutto è una bacca rossa che contiene due semi. Del Panax Ginseng esistono due varietà (tra queste due varietà cambia il contenuto in principi attivi, i ginsenoidi), in base alla lavorazione che subisce la radice:

  • Ginseng bianco è la radice fresca, raschiata, lavata con anidride solforosa ed essiccata.
  • Ginseng rosso (detto anche Ginseng rosso coreano) è la radice fresca, trattata con il vapore a 120-130° C per circa 2-3 ore e successivamente essiccata.

 

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Storia. La radice del Panax è celebre tra i Cinesi per le sue virtù tonificanti e afrodisiache. Il suo nome “Panax”, panacea, indica che è considerato il guaritore per tutti i mali. Il nome della droga ottenuta da radici di forma simile a quella del corpo umano deriva dal cinese “jen-shen” (pianta uomo o radice virile). Il ginseng viene considerato da tempo immemorabile in Cina e nei paesi orientali una panacea per tutti i mali.  Soprannominato “re di tutte le erbe”, per la sua preziosità, era identificato come afrodisiaco anche per il suo aspetto antropomorfo, ed in base alle antiche leggi magiche si evitava scrupolosamente di toccarlo col ferro, pena la perdita d’efficacia.  Valutato riequilibratore dell’organismo umano veniva coltivato in Oriente già 2000 anni fa. Il suo ciclo vegetativo richiede dai sette agli otto anni per raggiungere la maturità, periodo durante il quale assorbe dal terreno tanti elementi preziosi e nutritivi. Il suolo deve poi riposare per dieci anni prima che si possa piantare la coltura successiva. Forse gli Arabi già nel IX–X sec. avevano avuto notizia del ginseng, ma in Europa giunse soltanto nel Seicento, quando gli ambasciatori del re del Siam ne offrirono alcuni esemplari in dono a Luigi XIV, esaltandone le straordinarie virtù afrodisiache.  Nel secolo successivo il ginseng ebbe in Francia il suo momento di massimo splendore per merito di numerose comunicazioni scientifiche che ne vantavano le proprietà anti affaticamento ed eccitanti.  Sempre nel Setteccento si scoprì in Canada, allora colonia francese, una specie simile al ginseng proveniente dall’Oriente, la richiesta divenne notevole e il suo prezzo salì alle stelle, tanto che una libbra della droga valeva quanto tre libbre d’argento. La stagione della popolarità “stimolante” del Ginseng durò pero pochi decenni in Europa, poiché già alla fine del ‘700 alcuni fra i massimi medici ne contestarono le decantate virtù. La scienza contemporanea ha poi constatato che il ginseng contiene notevoli quantità di ormoni, assimilabili a quelli sessuali umani, che vengono assorbiti dall’organismo attraverso l’apparato digerente. I risultati degli esami hanno permesso d’affermare che il ginseng migliora la funzione erettile maschile, facendolo perciò rientrare nella categoria degli afrodisiaci.

 

Proprietà. Come già accennato il Ginseng contiene una pluralità di principi attivi il che fa si che gli integratori siano usati in svariati campi e con finalità diverse. In particolare, vengono utilizzati:

  • per favorire il recupero energetico dell’organismo dopo uno sforzo intenso,
  • in caso di ansia, stress o depressione,
  • in caso di carenza di memoria,

Il suo appellativo di “fiore della vita” rivela i grandi benefici della pianta, attribuiti soprattutto alla presenza dei “ginsenosidi”. Il Ginseng bianco proviene dalle radici direttamente essiccate, il Ginseng rosso dalle radici precedentemente bollite. Ma è nel Ginseng bianco che si trovano più ginsenosidi. Il Ginseng ha un’azione tonica generale sull’organismo, stimola il sistema immunitario, migliora le performance fisiche e intellettuali a qualsiasi età. Migliora il processo di memorizzazione e i riflessi. Permette un migliore adattamento dell’organismo allo sforzo diminuendo la sensazione di stanchezza, i dolori muscolari e il tasso di acido lattico nel sangue e aumentando l’utilizzo dell’ossigeno da parte dei muscoli. Inoltre, agendo sulle ghiandole corticosurrenali, la radice del ginseng esercita un’azione stimolante sugli organi sessuali. Il ginseng tra i suoi diversi principi attivi ha quello di antiossidante e tonificante. L’uso degli estratti di questa radice, associati ad una dieta ed ad una costante attività fisica, permettono l’acquisizione di una perfetta forma fisica. L’utilizzo di creme a base di ginseng, da applicare 2-3 volte alla settimana, rallenta l’invecchiamento della pelle grazie alla vitamina E, che è un potente antiossidante ed ai ginsenosidi che spazzano via i radicali liberi.

 

Impiego. L’estratto di questa straordinaria pianta si trova in commercio, ormai, sotto varie forme, radici fresche o secche, estratti compresse, tisane o bibite,per rispondere alle diverse esigenze di quanti ne fanno uso. Il ginseng per le sue proprietà energizzanti è utilizzato dagli sportivi sotto forma di integratori molto efficaci
per migliorare le prestazioni del fisico. Gli integratori di ginseng più diffusi sul mercato, acquistabili in farmacia o erboristeria senza prescrizione medica, si presentano sotto forma di pillole, capsule o di bustine da sciogliere nell’acqua, in ogni caso comunque questi vanno assunti preferibilmente la mattina a stomaco vuoto, rispettando naturalmente il dosaggio che in linea di massima è di circa 5- 7 mg per ogni chilo di peso corporeo.  Le pillole o le capsule sono le più diffuse, contengono in genere 350-500 mg e vanno assunte giornalmente. Le gocce vanno assunte 10 gocce almeno 2 o 3 volte al giorno.
Molte bibite a base di ginseng si possono trovare in qualunque bar o supermercato. Infusi e tisane possono essere preparati con polvere reperibile nelle erboristerie ben fornite, dove è possibile acquistare direttamente la radice, secca o fresca, da masticare durante la giornata.
Tisana al Ginseng fai da te. Ingredienti: 1 radice di ginseng; 1 litro di acqua. Preparazione: Tagliare la radice a fette sottili e ponetele in una tazza. Portate l’acqua ad ebollizione. Versatela sulle fettine di ginseng e lasciate riposare per alcuni minuti. Dolcificare a piacere con miele.

TAGLIO TISANA E POLVERE: Una volta raccolte, le radici vengono accuratamente lavate e suddivise in tre gruppi in base alle loro dimensioni (più lunghe di 20 cm, meno di 10 cm o intermedie). Questa divisione viene fatta per sottoporre le radici a trattamenti di essiccazione idonei per le diverse dimensioni. La resa in radice essiccata si aggira normalmente intorno a 2500-3300 kg/ha. La percentuale di umidità ideale nel prodotto finito è circa del 8-10% e viene raggiunto con un trattamento alla temperatura di 38°C. Dalle radici essiccate si ottiene il taglio tisana o inseguito a macinazione, la polvere.

Avvertenze. Evitare l’uso di ginseng in pazienti con ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, con gravi malattie psichiatriche o con patologie cardiovascolari. L’assunzione di ginseng può ridurre leggermente i livelli di glucosio nel sangue, pertanto i pazienti diabetici dovrebbero consultare il medico prima di assumere la radice.Inoltre, l’utilizzo del ginseng è controindicato anche nelle donne in gravidanza e nelle madri che allattano al seno.

ASSOCIAZIONI:

 FATICA PERSISTENTE  Acerola

 CONCENTRAZIONE INTELLETTUALE Bacopa, Ginkgo

 FATICA NERVOSA Biancospino

 FATICA FISICA Pappa Reale

 AFRODISIACO Maca, Zenzero

 FATICA CON SONNO DIFFICILE Valeriana

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Written by Paola Olivieri