Fragaria L.

Parte utilizzata: frutto (più correttamente il falso frutto o conocarpo in termini botanici) e foglie.

Descrizione. La pianta della Fragole, viene chiamata Fragaria vesca L., e appartiene alla famiglia delle Rosaceaee, il genere comprende circa 12 specie di cui solo due crescono spontanee in Italia.. E’ una pianta perenne, erbacea, con rizoma obliquo e ramificato, i fusti sono esili, brevi e debolmente lignificati dove sono presenti le foglie in rosetta. Raggiunge un’altezza di 5/20 cm.
Le foglie sono erette, lunghe circa quanto lo scapo, con un lungo picciolo pubescente, sono ovali, sessili, hanno un lembo trifogliato e sono munite di un aculeo terminale rossastro, inoltre la fogliolina centrale ha un breve picciolo; la pagina superiore è di colore verde scuro, mentre quella inferiore è biancastra, sparsamente pubescente, soprattutto sui nervi. Dalla nervatura principale, si diramano 6/9 nervature laterali, il margine è grossolanamente dentato ( meno dentato il margine interno). Presenta stoloni aerei, raramente radicanti, portanti una squama ad ogni internodio.
I fiori sono eretti (alla fruttificazione penduli), epicalice a lacinie lineari, sepali tringolari, 5 petali bianchi eretto-patenti a margine sovrapposto.
frutti sono acheni neri e piccoli (ossia i semini gialli che si vedono sulla superficie della fragola), sparsi sul ricettacolo rigonfio, carnoso, ovale e rosso, facilmente staccabili dal calice. L’insieme forma la fragola. La fragola viene considerata come un falso frutto o frutto aggregato, perché non è altro che il ricettacolo ingrossato di un’infiorescenza, posizionata di norma su un apposito stelo.

Fragaria L.

Curiosità. Oltre alle fragole selvatiche esistono numerosissime varietà di fragole coltivate , a cui ogni anno se ne aggiungono di nuove , alcuni esempi : “Belrubi”, di forma allungata; “Pocahontas”, di forma rotonda; “Gorella”, a forma di cuore; “Carezza”, a forma conica regolare, di grandi dimensioni; “Alba”, forma conica allungata, lucida, ottima produzione, maturazione precoce; “Roxana”, colore rosso intenso, ottima produzione, maturazione medio tardiva; “Arosa”, fragola rustica, forma rotondeggiante, resistente al tatto, media produzione; “Darselect”, colore rosso intenso, di grandi dimensioni, dal sapore molto dolce e un aroma da vera fragola; ” Sabrosa”, varietà nata in Spagna da incroci naturali, ha forma conica allungata e di colore rosso brillante, il calibro è di dimensioni medio-gradi.

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Storia. Le fragole erano già note ai tempi dei Romani che le consumavano soprattutto in occasione delle feste in onore di Adone. La leggenda racconta che, le lacrime della dea Venere cadute sulla terra dopo la sua morte si sarebbero trasformate  in cuori rossi dando origine a questi frutti.

Secondo la tradizione medievale, invece, le fragole vengono ritenute un simbolo di tentazione, infatti ancora oggi, ne è alle volte simbolo. Sempre in età medievale altre leggende narrano che chi le avesse mangiate si sarebbe potuto trasformare in un mostro (la credenza, con molta probabilità, scaturisce dai soggetti allergici che mostravano manifestazioni cutanee). Un’altra leggenda dice invece che le fragole proteggono dal morso dei serpenti, ma solo quelle raccolte nel giorno di San Giovanni (24 giugno), che dovevano essere essiccate e composte in una cintura che avrebbe protetto dal veleno.

Dal XVI secolo in poi le fragole iniziarono ad essere considerate per le loro doti terapeutiche: secondo un alchimista tedesco, Crollius, le fragole potevano curare la lebbra perché simile nell’aspetto al sintomo della malattia; invece per Della Porta (filosofo e alchimista italiano) erano invece un rimedio per le ferite perché di colore rosso come il sangue. Tra il Settecento e Ottocento, al contrario, Madame Tallien ne faceva un uso più vanitoso, cioè ne adoperava 10 chili alla volta per fare il bagno e mantenere una bella pelle.

Le fragole che coltiviamo oggi sono il risultato dell’incrocio tra la varietà europea e quella sudamericana. Nella varietà ibrida il frutto inizia a essere coltivato in Europa all’inizio del Settecento portato da un generale francese, tale Frézier, di ritorno dal Cile.  Se in passato le foglie più giovani della pianta venivano usate come surrogato del tè, oggi la fragola è uno dei frutti più apprezzati per svariate preparazioni, soprattutto dolci e marmellate.  Non mancano, però, le insalate con le fragole, abbinate ad aceto balsamico, valeriana e altre verdure.

Proprietà. Le fragole possiedono tantissime proprietà benefiche: per prima cosa ha un elevatissimo potere antiossidante che supera di 20 volte quello di altri alimenti e un ricco contenuto di vitamina C rispetto agli agrumi. Sono anche ricchissime di calcioferro e magnesio ed è consigliata a chi soffre di reumatismi e malattie da raffreddamento. Sono, inoltre, poco caloriche e ricche di fibre ed hanno un buon potere saziante, 100 g di fragole contengono 27 kcal / 113 kj. Grazie a queste caratteristiche sono un ottimo spuntino nelle diete ipocaloriche. Oltre a ciò sono particolarmente indicate per combattere il colesterolo. Contengono inoltre acido salicilico che risulta efficace contro la gotta e aiuta a mantenere sotto controllo la pressione e la fluidità del sangue. Questi frutti possiedono anche un alto contenuto di fosforo e sono utilizzati per le loro proprietà lassative, diuretiche, depurative, rinfrescanti e disintossicanti. Le fragole sono anche buone fonti di acido ellagico, che è un efficace anticancro. Contengono in più xilitolo, sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili dell’alito cattivo. Questi frutti sono caratterizzati da un intenso profumo e un sapore dolce.

 

Impiego. Le Fragole vengono impiegate come estratti secchi titolati e tintura madre:
Decotto: 25 g per lt bolliti per 10 min.

Infuso [foglie]: 1 cucchiaino per tazza di acqua bollente per 5-10 min.

Tintura Madre: preparata dal frutto fresco tit. alcol.45° XL assumere le docce 3 volte al giorno.

Maschera alla Fragole per la prevenzione delle rughe: poiché ricche di Vit C, favoriscono l’assorbimento del ferro, questo a sua volta consente la produzione di globuli rossi e di collagene naturale, la proteina che previene la formazione delle rughe.

Procedimento: Lavare alcune fragole, eliminare il picciolo e schiacciarle, aggiungere un cucchiaio di panna fresca e un cucchiaio di miele, amalgamare il tutto e spargere il composto sul viso già precedentemente pulito e asciutto. Tenere la maschera in posa per circa 20 minuti per ottenere una pelle morbida e vellutata.

Maschere alle fragole

Maschera esfoliante alle Fragole per pelli grasse: Lavare 2/3 fragole, eliminare il picciolo e schiacciarle, aggiungere un vasetto di yogurt bianco naturale; applicare il composto sul viso già precedentemente pulito e asciutto, con movimenti circolari, insistendo nei punti in cui la cute è più grassa (fronte, naso e mento). Lascia la maschera in posa per 20/30 minuti e infine risciacqua. Risultato?! Avrai una pelle più pulita ed esfoliata, e grazia all’acido citrico presente nelle fragole anche meno grassa.

Realizzando impacchi a base di foglie di fragole, è possibile combattere la Couperose

Avvertenze. Evitare l’uso di Fragole e di preparati a base di Fragole in caso di colite e cistite, in quanto essendo ricche di fibre insolubili, stimolano l’intestino e irritano la vescica; evitare in caso di gastrite ed esofagite, perché essendo frutti molto acidi, possono peggiorare l’eccesso di acidità. Non assumere Fragole in caso di ipersensibilità e allergie, questi frutti rilascino alte quantità di Istamina (mediatore chimico dei processi infiammatori), infatti possono causare reazioni come orticaria, puntini rossi sulla pelle, brufoli, fino ad arrivare a condizioni più serie come disturbi gastrointestinali (nausea, vomito e diarrea), disturbi respiratori e addirittura all’anafilassi. Sono controindicati alle donne in stato di gravidanza e allattamento, poiché ritenute un frutto altamente allergizzante, inoltre per le donne in gravidanza sono ritenute un pericolo, poiché rischiano di contrarre la toxoplasmosi, essendo un frutto che nasce e cresce a contatto con la terra.

 

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Written by Paola Olivieri