giugno 27, 2017 VIVERE GREEN Nessun commento

Le polveri sottili possono essere paragonate a un killer lento e silenzioso, sono così piccole da poter essere inalate e man mano si accumulano nel sistema respiratorio. Quando si parla di polveri sottili di solito si fa riferimento alle cosiddette PM 10 ma negli ultimi dieci anni gli scienziati hanno messo in evidenza un’altra forma di inquinamento legato alle polveri sottili da un diametro minore, le PM 2,5.

Le polveri sottili PM 10 hanno un diametro di 10 micron, così come le polveri sottili PM 2,5, misurano solo 2,5 micron. Per comprendere queste dimensioni, vi basterà immaginare lo spessore di un capello, le polveri sottili hanno un diametro 30 volte inferiore rispetto a quello di un nostro capello!

Da una startup tedesca, però è stata messa a punto un filtro, con l’obiettivo di rendere più respirabile l’aria in città, si chiama CityTree; un’installazione verticale verde, simile a un paravento, in grado di purificare l’aria assorbendo le sostanze inquinanti – polveri sottili, ossidi di azoto, CO2 – come farebbero 275 alberi, ma utilizzando il 99% di superficie in meno.

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L’installazione usa piante adatte a purificare l’aria, come muschi e licheni, che ricoprono bocchette d’aria pensate per accelerare il processo di filtraggio e raccogliere dati sui livelli e le tipologie di inquinanti. Il sistema si autoalimenta con pannelli solari e trasmette via internet i dati registrati.

La struttura è creata con diversi materiali riciclati, anche in versione con panchina, per adattarsi al contesto in cui viene posizionata. Finanziata in parte dal governo tedesco, come scrive l’Independent, l’idea è tra le trenta finaliste del premio statunitense Chivas Venture per le imprese socialmente responsabili, che il mese prossimo assegnerà un premio in denaro da un milione di dollari.

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Written by Paola Olivieri