I diverticoli sono tasche che si sviluppano nelle pareti del colon, di solito nel sigma, o nel colon sinistro, ma possono interessare anche tutto il colon. La diverticolosi descrive la presenza di queste tasche. La diverticolite rappresenta l’infiammazione o le complicazioni di queste tasche. La frequenza della malattia diverticolare risulta elevata nei paesi occidentali: 30% in età superiore a 60 anni, fino al 50-65% oltre 80 anni. Alla base di ciò potrebbero esservi l’accresciuta longevità, l’alimentazione e povera in fibre e ricca in grassi: questo tipo di alimentazione, unitamente alla mancanza di attività fisica e allo stress, determina spesso un alvo stitico con conseguente abuso di lassativi e una sofferenza a livello della parete intestinale in grado di determinare la formazione dei diverticoli.

 

Si parla di diverticolosi quando i diverticoli non sono infiammati e il quadro clinico è asintomatico; raramente possono comparire flatulenza, alterazioni dell’alvo e dolore in fossa iliaca sinistra. La malattia diverticolare dolorosa si manifesta quando la diverticolosi è accompagnata da spasmi o crampi alla fossa iliaca sinistra senza segni di infiammazione o infezione. Dal punto di vista terapeutico si cerca di evitare le complicanze (diverticolite, sanguinamento ecc…) con misure dietetiche, l’uso di lassativi di massa e con la somministrazione di antispasmodici in caso di sintomatologia dolorosa. La medicina integrata, grazie all’impiego di medicinali ad azione sintomatica e di terreno, potrà contribuire a lenire il dolore e i disturbi e svolgerà un’azione di riequilibrio a livello generale. Fitoterapia e omeopatia potranno, inoltre, integrare il trattamento farmacologico classico quando questo si renda necessario.

La scelta in ambito fitoterapico verterà sulla somministrazione di piante ricche in fibre solubili (pectina, gomma, mucillagini) quali Ispaghula (Plantago ovata Forssk.), Piantaggine ramosa (Plantago Afra L.), Psillio (Plantago indica L.), Altea comune (Althea officinalis L.), Konjac o Glucomannano (Amorphophallus Konjac K. Koch). Queste piante, assorbendo l’acqua e idratando le feci, favoriscono la regolare evacuazione. Presentano, inoltre, attività antinfiammatoria in quanto formano un gel che facilita lo scorrimento del bolo fecale e migliora l’equilibrio della flora batterica intestinale.

Ispaghula (Plantago ovata Forssk.), Piantaggine ramosa (Plantago Afra L.), Psillio (Plantago indica L.), Altea comune (Althea officinalis L.): la Commissione E del BfArM ed ESCOP ne riconoscono l’impiego in questa patologia. Si segnala tuttavia che è bene impiegare formulazioni liquide o in polvere in quanto i semi, se non adeguatamente preparati, possono “incollarsi” alla parete intestinali e provocare infiammazione.

Konjac o Glucomannano (Amorphophallus Konjac K. Koch): si caratterizza per il contenuto in fibre solubili dotate di un potere assorbente ed emolliente superiore a quello dei semi di Psillio. Agisce regolarizzando il transito intestinale, diminuisce la concentrazione di lipidi nel sangue e contribuisce a controllare la glicemia. La farina di konjac ha un indice glicemico e calorico molto basso. Il Glucomannano viene impiegato anche per alleviare i sintomi legati alla diverticolosi e per prevenire la diverticolite: è stato pubblicato uno studio in cui si evidenzia come l’associazione di Glucomannano e antibiotici potrebbe risultare utile nei pazienti affetti da tale patologia. Farina: 2-6 gr da assumere con un grande bicchiere d’acqua. Iniziare con il dosaggio minimo; Estratto secco: 350 mg /capsule, 2-4 capsule al dì (assumere con un grande bicchiere di acqua).

Camomilla comune (Matricaria Chamomilla L. – Matricaria Recutita L.): può essere consigliata per mitigare lo spasmo e prevenire lo stato infiammatorio. Viene suggerito l’impiego dell’infuso. Può essere utilizzata anche la Liquirizia (Glycyrrhiza glabra L.) nei soggetti che non presentano ipertensione. Infuso: 1 cucchiaio da minestra dei fiori (3 gr) in una tazza d’acqua bollente (150 ml); filtrare dopo 5-10 minuti. Assumere dopo i pasti.

Tisana emolliente: Semi di Psillio 40 gr; Foglie di Altea comune 30 gr; Foglie di Malva 30 gr; 2 cucchiai della miscela infusi in ½ litro d’acqua bollente; filtrare e bere una tazza il pomeriggio e una la sera.

Regolatore intestinale: Polvere di Altea 0,150 gr; Polvere di Liquirizia 0,100 gr per capsula; una capsula, al mattino a digiuno. Assumere con abbondante acqua. Formulazione controindicata in caso di ipertensione per la presenza di liquirizia.

Regolatore intestinale: Polvere di Altea 0,150 gr; Polvere di Camomilla 0,100 grammi per capsula; 1 capsula, al mattino a digiuno. Assumere con abbondante acqua.

Macerato di Altea: Versare 1 cucchiaio circa di radici tagliuzzate di Altea (circa 15 gr) in acqua fredda e lasciar macerare per circa un’ora e mezzo, mescolando frequentemente; filtrare e bere una tazza più volte al dì.

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Written by Paola Olivieri