Castanea vulgaris – Parte utilizzata. Frutto del castagno

Descrizione. La castagna è il frutto dell’albero della Castanea sativa o Castagno, una pianta appartenente alla famiglia delle Fagacee. E’ una pianta secolare che può raggiungere i 30-35 metri di altezza, possiede tronchi a circonferenza larga, rami estesi e ramificati e foglie verdi con forma allungata. Il legno del castagno è robusto ed elastico e grazie a queste proprietà è adoperato nella realizzazione di botti e pali. La fioritura si verifica d’estate e il suo frutto, chiamato castagna, è caratterizzato da una coriacea buccia marrone con forma tonda da una parte e piatta dall’altra e una polpa chiara all’interno, inoltre si differenzia in 4 varietà: le Castagne, ne esistono tantissime varietà, dentro la buccia presentano una pellicola interna che si addentra sino alla polpa, avvolte anche fino a dividerla; i Marroni, molto ricercati, all’interno presentano frutti interi e la pellicola non si incunea nella polpa, quindi è facile da rimuovere; e poi, meno conosciuti, ci sono gli Ibridi Eurogiapponesi  e  i Giapponesi. Le castagne sono un alimento molto versatile e possono essere consumate in molteplici modi: arrostite sul fuoco, bollite, cotte al forno e secche. Esistono due tipi di castagne secche: uno morbido che può essere consumato nell’immediato ed uno duro che necessita di essere messo in ammollo per circa una mezz’oretta prima di essere consumato.

Storia. Le castagne fino a qualche decennio fa’ rappresentavano la base dell’alimentazione quotidiana delle popolazioni di montagna, in seguito però il loro impiego è stato cambiato in favore dei prodotti più raffinati. Nel Medioevo le castagne erano considerate un alimento afrodisiaco, soprattutto quando venivano lasciate macerare o lessare nel vino. I nobili invece conservavano le castagne dopo averle bollite nel vino bianco. Inoltre le castagne dal punto di vista nutrizionale hanno una composizione simile a quella dei cereali, infatti venivano appellate come “i cereali che crescono sugli alberi”. Nella medicina popolare le castagne venivano impiegate per rimedi terapeutici molto diffusi, ad esempio nel Medioevo si utilizzavano per combattere emicrania e gotta; grazie al suo effetto espettorante e antispasmodico risultavano utili in caso di tosse; l’acqua di lessatura delle foglie e delle bucce delle castagne invece veniva consigliata per chi soffriva di dolori cardiaci; per problemi alla milza si raccomandavano le caldarroste; per i malati di fegato, al contrario, venivano assegnate le castagne lessate; mentre con l’aggiunta di liquirizia e felce dolce, le castagne formavano un rimedio contro i disturbi di stomaco. Oltre a ciò la farina di castagne veniva adoperata in caso di flusso mestruale abbondante, per i dolori renali in gravidanza e per prevenire il rischio di aborto.

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Proprietà.  Le castagne possiedono discrete proprietà nutritive. 100 grammi di castagne fresche hanno un apporto calorico pari a 200 calorie, mentre per quelle bollite le calorie scendono a 130, per le caldarroste 190 e per quelle secche 290. Le castagne sono molto ricche di sostanze amidacee e di sali minerali, come il potassio, che rinforza i muscoli; il fosforo, essenziale per la formazione della cellula nervosa; lo zolfo, importante per la robustezza delle ossa; il sodio, utile alla digestione e all’assimilazione dei cibi; il magnesio, equilibratore dell’umore e rigeneratore del sistema nervoso; il calcio, essenziale per la formazione delle ossa, del sangue e dei nervi; il cloro, importante per la salute dei denti e dei tendini; e infine il ferro per una buona circolazione del sangue. Tutto ciò rende le castagne un alimento davvero nutriente ed energetico. Inoltre sono un frutto ricco di vitamina C, quindi ha proprietà antiossidanti, molto utili alla salute dell’organismo e anche per la formazione di collagene, una proteina responsabile dell’elasticità dei nostri tessuti, in particolar modo la pelle (una maggior produzione di collagene equivale ad una pelle più elastica, meno rughe e quindi aspetto più giovanile); la vitamina C per di più rafforza il Sistema immunitario rendendoci più forti di fronte alle infezioni.

Le castagne inoltre sono molto ricche di glucidi, hanno infatti proprietà energetiche e sono molto efficaci nelle astenie fisiche e intellettuali, utili per chi pratica sport o è soggetto a stress, mentre sono sconsigliate per i diabetici. Le castagne possono essere adoperate come alimento alternativo per i bambini allergici al latte di vacca o al lattosio grazie alla presenza di zuccheri; inoltre con la farina, per la preparazione di dolci e minestre,  si può fronteggiare al fabbisogno di carboidrati anche nei soggetti che presentano intolleranza ai cereali. Hanno proprietà toniche sul sistema venoso, infatti sono particolarmente indicate se si ha predisposizione a varici o emorroidi. In più aiutano coloro che soffrono di itterizia (la cui bile si travasa nel sangue). Oltretutto contengono cellulosa, che evita il problema della stitichezza, e fibra, molto importante per una buona motilità intestinale, per sostenere la microflora e per ridurre la colesterolemia. Le castagne non contengono glutine possono quindi anche essere consumate dalle persone affette da celiachia. Infine questi frutti vengono adoperati con ottimi risultati anche in casi di anemia, magrezza e in gravidanza, dato dal suo consistente apporto di acido folico (palesemente consigliato per prevenire alcune malformazioni fetali).

Farina di castagne

Impiego. Le castagne trovano impiego in vari campi. Come infusi con l’aggiunta di miele sono adatti come rimedi alla tosse da bronchite, oppure sotto forma di impacchi contro i reumatismi. Fatte bollire per poi schiacciarle affinché diventino un purè, aggiungendo infine il succo di un limone, sono utili per schiarire le macchie della pelle, basti applicate il tutto sulle macchie per una ventina di minuti. Le foglie del castagno invece possono essere impiegate contro le malattie da raffreddamento: basti effettuare con esse un decotto da sorseggiare la sera; mentre con l’infuso di foglie si possono realizzare gargarismi in caso di infiammazione della gola e della bocca. Hanno anche proprietà cosmetiche: con la polpa si può ricavare una tinta “fai da te” che schiarirà i capelli in modo naturale; mentre un impacco fatto da bucce appena cotte, applicato dopo lo shampoo, potrà conferire ai capelli una rinnovata lucentezza. Oltre a ciò l’acqua di cottura delle castagne può essere adoperata sui capelli biondi dopo il lavaggio per esaltarne i riflessi. Per di più il buon contenuto di rame può aiutare a prevenire il precoce ingrigimento dei capelli. Infine con le castagne si può prepara un ottima farina da utilizzare per preparare pane, ciambelle, polenta, frittelle e torte.

Curiosità: Per scartare da subito le Castagne non buone si possono mettere a bagno nell’acqua per circa un’ora, quelle che verranno a galla si possono scartare in quanto sicuramente “fallate”.

Avvertenze. Le castagne hanno un alto contenuto calorico, quindi è poco indicato per chi segue una dieta. Dato l’alto contenuto di amido se le castagne non vengono cotte bene la loro digestione può risultare difficoltosa. In generale il loro consumo è sconsigliato per chi soffre di colite, aerofagia, diabete, obesità e patologie legate al fegato, mentre non ci sono particolari controindicazioni al consumo di castagne per le persone in salute.

 

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Written by Paola Olivieri