LE ALLEATE DI STAGIONE, GRAZIE A CAROTENOIDI E POTASSIO, LE GOLDEN BERRIES AUMENTANO L’ENERGIA E SONO ANCHE DEPURATIVE

Nei mesi più freddi dell’anno, quando siamo più a rischio di carenze vitaminiche, tra i super frutti più preziosi vi sono le Golden berries, note anche come Alchechengi (Physalis alkekengi), un vero e proprio concentrato di sostanze dall’azione protettiva e antiossidante. Le bacche dorate dell’Alchechengi spiccano soprattutto per l’elevato contenuto di vitamina C e di carotenoidi, entrambi antiossidanti, che oltre a sostenere il sistema immunitario favoriscono la sintesi del collagene e proteggono dall’invecchiamento la pelle e le articolazioni di tutto il corpo. Le Golden berries, poi, contengono anche acido ascorbico, utile per favorire i processi digestivi; sono ricche di witanolidi (potenti sostanze con effetti immunomodulanti e inibitori degli agenti tumorali), e racchiudono anche un buon quantitativo di potassio e altri minerali dall’azione diuretica e depurativa. Gli Alchechengi, inoltre, sono dotati di tante sostanze antimicrobiche, antibatteriche e antinfiammatorie, come la physalina e l’etilcaffeato; contengono tannini disinfettanti, e mucillagini dall’effetto lubrificante sulle pareti dell’apparato digerente. Le Golden berries favoriscono e accelerano anche l’eliminazione degli acidi urici in eccesso e sostengono il lavoro di tutti gli organi emuntori, con rapidi effetti benefici su intestino, fegato e reni. La presenza di acidi naturali, in particolare, aumenta la solubilità dei sali minerali e ostacola la formazione di calcoli urinari (o contribuisce a combatterli se già presenti). L’effetto diuretico, poi, favorisce l’espulsione di liquidi e tossine, mentre l’azione antisettica di questi frutti aiuta a prevenire le infezioni delle vie urinarie, mantenendole sane ed efficienti. Infine, la presenza di tannini dalle proprietà astringenti e leggermente antisettiche fa degli Alchechengi un valido rimedio in caso di infezioni intestinali e di diarrea.

 

Scorta di vitamina C, rallentano i processi d’invecchiamento. Se consumati regolarmente durante tutti i mesi invernali, gli Alchechengi ci riforniscono di vitamina C, una sostanza indispensabile per sostenere il sistema immunitario e stimolare la produzione di globuli bianchi, rafforzando l’organismo nei confronti degli attacchi di germi e virus stagionali. L’azione antiossidante delle Golden berries, poi, ci aiuta anche a proteggerci dagli effetti invecchianti e debilitanti dell’inquinamento e del freddo.

Utile agli occhi: contro cataratta e maculopatie. Tra i numerosi benefici delle Golden berries, c’è anche l’effetto protettivo sulla vista, che si deve alla presenza consistente di carotenoidi. La ricchezza di queste e sostanze antiossidanti, infatti, aiuta a prevenire lo stress ossidativo con un’azione mirata sul sistema oculare, e contrasta lo sviluppo di cataratta e di maculopatie degenerative, proteggendo i nostri occhi dagli effetti del tempo.

Bacche essiccate

 

SPUNTINO: Migliora riflessi e concentrazione. Per uno spuntino energizzante e protettivo, anche a livello cerebrale, si consumano 8-10 bacche fresche e al naturale, ogni giorno a merenda per almeno un mese. I frutti essiccati, invece, si possono mettere nello yogurt o aggiungere al muesli della colazione.

DECOTTO: Toglie il freddo dai muscoli e dalle ossa. Le bacche essiccate di Alchechengi si possono usare per preparare un decotto da bere quando torni a casa dopo una giornata trascorsa al freddo e al vento; basta un cucchiaio di frutti per ogni tazza d’acqua bollente: si lascia sobbollire 10 minuti, si fa raffreddare e si filtra.

I FRUTTI CHE PORTANO LA LUCE. L’antico nome arabo dell’Alchechengi, alkakang, significa “lanterna cinese” e definisce esattamente l’involucro a forma di lampioncino che riveste ogni singola bacca. Il brillante colore arancione dell’Alchechengi, in effetti, porta allegria e luce nei mesi più bui della stagione invernale.

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Written by Paola Olivieri