VENTRE PIATTO, MAL DI STOMACO E BRUCIORE, DIARREA, INFEZIONI INTESTINALI, REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Descrizione. L’Argilla è una roccia tenera, molto ricca di minerali e oligo-elementi. L’argilla deriva e si presenta sempre unita a minerali che ne differenziano i vari tipi, assegnandole varie proprietà terapeutiche e offrendole differenti colorazioni; proprio per questo si hanno argille bianche, bruno-rossicce e verde-grigiastro. L’Argilla ha origine dai lenti processi erosivi naturali di rocce granitiche, esattamente dalla degradazione dei feldspati (gruppo di minerali che costituiscono probabilmente il 60% della crosta terrestre) composti essenzialmente da silicato di alluminio e da potassio, da sodio o calcio e racchiudono anche magnesio, ferro, fosforo, rame, zinco, selenio, cobalto, manganese in proporzioni variabili definendo il suo colore. L’Argilla Verde è la più polivalente. E’ ben sperimentato il suo uso in dermatologia: l’argilla purifica, pulisce, tonifica, cicatrizza, addolcisce e nutre tutti i tipi di pelle, nello specifico può assorbire e normalizzare l’eccesso di sebo. Al contrario invece, molto spesso conosciamo ben poco della sua azione “interna” a livello digestivo.

Storia. Di semplice impiego e poco dispendiosa, questa “terra magica” è conosciuta da millenni. Antiche testimonianze sull’argilla, considerata una vera e propria panacea, ci giungono da Galeno, da Plinio il Vecchio che, nella sua “Storia naturale”, descrive minuziosamente i suoi impieghi, e da Dioscoride che, citandola nel suo trattato “Della materia medica”, ne sottolinea le caratteristiche, le proprietà e le benefiche applicazioni cosmetologiche attribuendone ad essa “una forza straordinaria”. Come ci riferiscono i papiri, in Egitto, invece, i medici dei Faraoni adoperavano l’ocra gialla, terra argillosa mescolata con ossido di ferro per medicare ogni tipo di malattia, ferite, lesioni; mentre gli imbalsamatori la usavano nella mummificazione per i suoi principi purificatori e antisettici. I Greci la resero nota per le cure di bellezza femminili, oltre che come medicamento, mentre in seguito anche i Romani, oltre ad esaltarne le sue proprietà nell’artigianato, ne sfruttarono le potenzialità terapeutiche anche per la bellezza e per i trattamenti idrotermali.

Proprietà. L’Argilla secondo lo  stato di ossidazione del ferro che contiene può esser di colore bianca, rossa o verde: l’argilla bianca (caolino) è quella che si predilige di più in fitoterapia, perché ha dato prova di possedere proprietà riequilibranti, cicatrizzanti perché sono in maggior misura evidenziate rispetto alla verde (adeguata invece per uso interno). È appropriato evidenziare che le attività prodotte dall’argilla non sono legate ad uno specifico costituente, ma è la totale combinazione dei suoi elementi che le determina: tutti i minerali e le sostanze che la costruiscono cooperano insieme rafforzando il risultato finale.

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In fitoterapia, l’argilla è adoperata contro i fastidi dell’apparato gastro-intestinale, come tensione addominale, dolore, gonfiore, diarrea o stipsi; l’argilla in modo specifico è utilizzata per la sindrome del colon irritabile. Tenendo presente che l’argilla è capace di adsorbire i gas intestinali, è anche raccomandata per uso interno in caso di flatulenza e meteorismo.
Bisogna aver presente però che, molte volte, i dolori gastro-intestinali dipendono dallo stress psicologico, quindi l’argilla dovrebbe essere ingerita anche con altre piante con proprietà calmanti e che riducono il gonfiore ed i crampi addominali, rilassando così le pareti dello stomaco e dell’intestino.
L’Argilla però non è solo adoperata per curare questi ultimi problemi, ma è conosciuta anche per le sue azioni antisettiche (disinfettanti), anti acidità gastrica, cicatrizzante delle mucose digestive, adsorbente, disintossicanti, batteriocide, rimineralizzanti e deodoranti. La sua esclusiva composizione chimica, ha concesso all’argilla di essere adoperata in numerosi settori terapeutici: in primis è una sostanza rimineralizzante, dovuta alla presenza di silice, magnesio, ferro, alluminio e calcio. In secondo luogo, l’argilla può essere adeguata anche come detossificante naturale: difatti, ostenta proprietà chelanti, che consentono la “cattura” di sostanze dannose per l’organismo. Proprio per questo motivo l’argilla è ritenuta anche antitossica: è capace di adsorbire e di eliminare le sostanze pericolose, per cui rappresenta un buon rimedio contro l’avvelenamento. Ricca in ferro e scarsa in alluminio, è invece l’argilla rossa, che è adatta per l’anemia, per i disturbi epatici e per complicanze a livello della mucosa intestinale.

La cosmetologia ugualmente sfrutta i privilegi dall’argilla, tramite la composizione di prodotti (ad uso topico) anticellulite, antismagliature, in lozioni per limitare la caduta dei capelli e in cosmetici anti-age (l’argilla ostacola la formazione di rughe e ne impedisce la comparsa). Oltre a ciò, l’argilla esibisce rilevanti capacità emulsionanti, proprio perché è capace di assorbire molecole idrofile – cioè solubili in acqua – e lipofile (oli): la formulazione che si ottiene appare omogenea, stabile e ben emulsionata. Infatti in vendita in erboristeria si trovano molte maschere a base di argilla, da spalmare sulla pelle del viso, o su tutto il corpo: l’argilla una volta entrate a contatto con l’acqua, crea un complesso corposo somigliante al fango, che dopo circa dieci minuti si solidifica. In questo caso l’argilla ha la capacità di esfoliare la pelle, eliminando le cellule dello strato corneo: mediante ciò, la pelle si presenta morbida, liscia e levigata.
L’argilla è un eccellente toccasana perfino per alleviare disturbi della pelle come scottature, foruncoli, eczemi, infiammazioni, allergie, punti neri e acne: tale sostanza minerale, esattamente, è in grado di assimilare le tossine e “purificare la cute”, facilitando, in più, la circolazione del sangue.

In precedenza abbiamo parlato di come l’argilla ha capacità di assorbire i gas intestinali; per agire tuttavia deve essere assunta per uso interno sottoforma di compressa, e una volta ingerita “chela” i gas a livello gastrico: si ha così una diminuzione della sensazione di gonfiore e una riduzione della tensione addominale, tutto ciò però è fortificato anche dalle proprietà astringenti ed antifermentative dell’argilla (nello specifico è dato dall’argilla bianca, ricca di silice, alluminio e sali minerali in genere).

Impiego. L’argilla può essere impiegata in vari modi:

  • MASCHERA PER IL VISO: E’ necessario, per prima cosa, preparare la base della maschera, che si ottiene amalgamando l’argilla (si consiglia l’utilizzo dell’argilla verde) all’acqua a temperatura ambiente, successivamente si procede aggiungendo ingredienti diversi a seconda del tipo di pelle. Per esempio: infuso di malva per la pelle secca, succo di limone per la pelle grassa e olio essenziale di lavanda per la pelle normale.
  • IMPACCO ANTIFORFORA: Basta amalgamare l’argilla verde con un po’ d’acqua per avere un composto spalmabile. Questo impacco antiforfora è raccomandato specialmente per chi possiede capelli grassi. Mentre si suggerisce di sostituire l’argilla verde con l’argilla bianca, che risulta più delicata, in caso di capelli secchi. Dovrete massaggiare il cuoio capelluto e lasciare agire l’impacco per 30 minuti, dopodiché si può proseguire con lo shampoo.
  • DETERGENTE VISO: Impastare 1 cucchiaino di argilla verde, 1 cucchiaio di gel d’aloe, 1 manciata di farina di mandorleo di mandorle tritate, 2 gocce di olio essenziale di lavanda e alcune gocce di tonico per il viso eco-bio, al fine di ricavare un prodotto abbastanza solido. Sarà sufficiente separare un pezzetto e mescolarlo con dell’acqua sul palmo della mano, dopodiché applicarlo sul viso e risciacquarlo come un normale sapone.
  • TRATTAMENTO ANTICELLULITE: Gli inestetismi della cellulite possono essere ridottiattraverso ripetuti impacchi  a base di argilla verde. La cosa più importante però è la costanza. Per preparare questi impacchi spalmabili bisogna amalgamare l’argilla verde a dell’acqua a temperatura ambiente. Si possono inserire a piacimento  nel composto, piccole dosi di sostanze ritenute attive contro la cellulite, come ad esempio, l’olio di betulla, l’olio essenziale di rosmarino o di geranio.
  • OCCHI INFIAMMATI: Si lascia agire per 15 minuti 1 cucchiaino di argilla verde in un bicchiere d’acqua tiepida, successivamente mettere a bagno duegarze sterili piegate in quattro. Unire poi all’acqua e argilla un infuso freddo di malva, eufrasia e camomilla. In seguito applicate sugli occhi le garze imbevute nell’impacco. L’operazione può essere ripetuta fino a 3 volte al giorno.
  • DEPURARSI CON L’ARGILLA VERDE VENTILATA: E’ fondamentale procurarsi in erboristeria dell’argilla adeguata per uso interno (l’argilla verde ventilata è uno dei metodi più usati per la depurazione dell’organismo). Dopo ciò è possibile iniziare la cura depurativa bevendo ogni mattina a digiunoe per un mese un bicchiere d’acqua con 1 cucchiaino di argilla ventilata, bisogna però prima lasciarla riposare per una decina di minuti. Il periodo di cura può differenziarsi in base alle proprie necessità e allo stato di salute.
  • MAL DI TESTA: L’argilla verde può essere un valido aiuto anche in casi di emicraniae mal di testa. E’ necessario spalmare sulla fronte un prodotto ottenuto sciogliendo 2 o 3 cucchiai di argilla verde in acqua tiepida, si ottiene così un cataplasma antidolorifico, che può diventare molto più efficiente aggiungendo qualche goccia di olio essenziale di lavanda o di arancio dolce, tutti e due conosciuti per le loro proprietà rilassanti.
  • DOLORI ARTICOLARI: Preparare un impaccoa base di argilla calda, mescolando 1 bicchiere di argilla ventilata, 1 cucchiaino di olio extravergine, ½ bicchiere di acqua calda e 1 cucchiaino di miele. Una volta ottenuto un prodotto dalla consistenza cremosa, potrete spalmarlo sulle articolazioni doloranti per 30-60 minuti. Si suggerisce di eseguire gli impacchi per 1 mese, a giorni alterni.
  • DENTIFRICIO IN POLVERE: Tritare finemente e ridurre in polvere, con l’aiuto di un mortaio o di un mixer da cucina, ½ cucchiaino di argilla verde ventilata, 2 cucchiai di foglie di salvia essiccata, 2 cucchiai di bicarbonato, 5 chiodi di garofano. E’ possibile aromatizzare il dentifricio con 5 gocce di olio essenziale di mentao di limone. Il risultato sarà un dentifricio ecologico dalle proprietà sbiancanti e igienizzanti. Per modificare questo dentifricio in polvere in un dentifricio in pasta, si mescola una piccola quantità con del gel d’aloe, al momento dell’utilizzo.

Avvertenze.  Il Ministero della Salute, al fine di prevenire possibili rischi per la salute umana derivanti dalla presenza di alluminio negli alimenti, ha vietato l’uso come ingredienti negli integratori alimentari delle seguenti sostanze:

  • silicato di sodio e alluminio (E554)
  • silicato di potassio e alluminio (E555)
  • silicato di calcio e alluminio (E556)
  • bentonite (E558)
  • silicato d’alluminio o caolino (E559)

Per le altre argille utilizzate come ingredienti negli integratori alimentari deve essere indicato in etichetta il tipo e il tenore con le quantità di assunzione indicate. Per di più con la notifica dell’etichetta va dimostrata una certificazione sull’entità della presenza di alluminio.

ASSOCIAZIONI

GAS INTESTINALI

Carbone Vegetale

COLITE

Finocchio

MAL DI STOMACO E ULCERA GASTRICA, GENGIVITE

Finocchio

SPASMI INTESTINALI DI ORIGINE NERVOSA

 

Melissa

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Written by Paola Olivieri