Alchemilla vulgaris             

Parte utilizzata. Pianta intera

Descrizione. L’ALCHEMILLA è una graziosa piantina erbacea non più alta di 30/40 cm, appartenente alla famiglia delle Rosaceae e amante dei prati umidi di montagna. Presenta piccoli fiori riuniti in corimbi giallo-verdastri, un rizoma obliquo radicato e foglie lobate, opache pelose dentate con profonde insenature tra i lobi; ai margini delle foglie sono presenti piccole aperture in grado di espellere attivamente l’acqua. Il frutto è formato da 1-4 acheni, racchiusi nel calice.

Storia. Il nome ‘ALCHEMILLA’ deriva dalla parola araba ‘alkemelych’ che significa alchimia’. In inglese invece viene chiamata ‘Lady’s mantle’ che significa il ‘Mantello della signora’ ed allude alla forma particolare della sua foglia che ricorda quella di un mantello plissettato, un mantello che di primo mattino si impreziosisce ai suoi bordi di perle scintillanti di rugiada; questa particolarità deriva da un fenomeno chiamato “guttazione” che si verifica in situazioni di umidità molto elevata, quando la pianta, in mancanza di una sufficiente evaporazione, elimina gli eccessi d’acqua attraverso goccioline che si dispongono ai margini della lamina fogliare. Una sorta di distillazione naturale ben nota agli alchimisti che usavano raccogliere questa rugiada per le loro operazioni alchemiche. Da qui, appunto, deriva il suo nome. Nel Medio Evo inoltre gli si conferivano poteri magici e taumaturgici, tanto che gli alchimisti adoperavano l’acqua che si raccoglieva dalla superficie delle sue foglie per cercare di produrre la pietra filosofale, che si sosteneva potesse tramutare tutto in oro.

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GUTTAZIONE

GUTTAZIONE

Proprietà. L’alchemilla è ricca di flavonoidi, acido salicico, tannini, fitosteroli, principi amari e saponine.

L’alchemilla è conosciuta sin dall’antichità per le sue proprietà antinfiammatorie e disinfettanti da impiegare sulla cute e sulle mucose, ad esempio è adoperata in campo ginecologico (per uso topico) come antisettico, cioè è indicata nelle infiammazioni uterine e nelle vaginiti, oppure utilizzata in cosmesi per la produzione di prodotti adeguati a pelli grasse o irritate grazie alle sue proprietà cicatrizzanti e astringenti.

L’alchemilla è raccomandata in caso di dismenorrea, cioè mestruazioni seguite da sintomi dolorosi di diverso tipo, o in caso di mestruazioni particolarmente abbondanti. Si impiega nelle forme di leucorrea, cioè un aumento delle secrezioni vaginali o è appropriata anche per i disturbi della menopausa, compresi quelli di tipo circolatorio.

L’alchemilla, grazie al suo contenuto di tannini viene impiegata contro le irritazioni e infiammazioni intestinali, anche per forme diarroiche e in caso di coliti; si adopera contro il meteorismo, cioè i gonfiori addominali, ma anche come antivirale, antibatterico e astringente.

Il suo olio essenziale è un ottimo rimedio naturale per la cura delle infiammazioni e per la prevenzione di diverse infezioni.

Notevoli studi eseguiti su animali hanno evidenziato la potenziale attività antitumorale esercitata dall’alchemilla, precisamente, sembra che la pianta sia capace di impedire la crescita tumorale.

Oltre a ciò, già da diverso tempo, l’alchemilla veniva utilizzata per la cura di emorragie esterne, o con risciacqui boccali e gargarismi per combattere dolore di denti, mal di gola, raucedini e altre leggere infiammazioni.

Impiego. L’alchemilla allo stato secco può essere utilizzata per la preparazione di un ottimo tè, di infusi o tisane.

Per la preparazione di un infuso è necessario introdurre 10 grammi di foglie secche in mezzo litro d’acqua bollente e lasciar riposare per 15 minuti; berne 3 tazze al dì lontano dai pasti.

Per uso esterno, quindi per risciacqui, gargarismi, irrigazioni vaginali e impacchi, infondere 60 grammi di pianta triturata in 1 litro d’acqua bollente e lasciar riposare per mezz’ora.

L’alchemilla in ambito omeopatico viene sfruttata sotto forma di granuli e tintura madre (30 gocce in mezzo bicchiere d’acqua 3 volte al dì).

Viene utilizzata anche in ambito culinario nell’arricchimento di insalate e pietanze.

Avvertenze. Evitare l’uso per via interna in gravidanza o in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. L’assunzione prolungata di preparati a base di Alchemillia può comportare la riduzione dell’assorbimento dei farmaci.

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Written by Paola Olivieri